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whale & dolphin watching
Scritto da Guido Marino   
Martedì 25 Novembre 2008 21:03
avvistamentoL'incontro con i Cetacei in mare è un'esperienza entusiasmante e, a volte, commovente. Ricordiamoci sempre però che siamo noi gli intrusi, e che quindi dobbiamo essere noi ad adeguarci alle regole dei padroni di casa senza che essi siano costretti a modificare le proprie abitudini.

 

 

Il whale-watching (o dolphin-watching), ovvero l'osservazione delle balene e/o dei delfini ha la finalità di permettere a chiunque di conoscere la bellezza, e l'importanza per l'ecosistema marino, dei cetacei. Ancora più importante è però la funzione didattica e di formazione di una coscienza sociale ambientalista, alla quale si può arrivare soltanto grazie alla conoscenza... meglio se dal vivo.

 

Condizioni ideali per l'avvistamento

Occorre innanzitutto che il mare sia calmo o poco mosso, con assenza di vento e di onda lunga, sarà infatti molto più semplice scorgere un movimento insolito su una superficie piatta per poter focalizzare l'attenzione su ogni successivo segnale. In condizioni ottimali si riuscirà a scorgere la linea delle pinne dei grossi cetacei, o un loro salto o infine il loro inconfondibile soffio anche a parecchie centinaia di metri di distanza. Diversamente le probabilità di avvistamento diminuiscono anche se restano sempre possibili. Con le migliori condizioni ambientali l'osservatore si troverà nel centro di un cerchio di osservazione teorico con un raggio di circa 6 chilometri.


Regole per l'avvicinamento dei Cetacei

Poche ma semplici indicazioni per evitare di disturbare o recare danno ai nostri amici Cetacei. Ricordiamoci sempre che siamo noi gli intrusi, e che quindi dobbiamo essere noi ad adeguarci alle regole dei padroni di casa senza che essi siano costretti a modificare le proprie abitudini.

Va tenuto presente inoltre che la naturale curiosità che contraddistingue gli intelligentissimi Cetacei li porta spesso ad essere loro per primi ad avvicinarsi alle imbarcazioni (forse per fare un po' di "uman watching"). Non bisogna quindi assolutamente lanciarsi in inseguimenti spericolati che costringerebbero i mammiferi ad immergersi sottraendoli alla nostra vista e, cosa ancor più grave li costringerebbe ad immersioni sempre più brevi provocando loro fiato corto e vero e proprio panico, ma occorre o proseguire per la propria rotta o attendere che siano essi stessi ad avvicinarsi per primi.

Il modo migliore per trovare e non perdere di vista i cetacei è quello di mantenere una rotta ed una velocità costanti, cercando, soprattutto se dotati di barca a motore, di non battere l'acqua con lo scafo (ciò provoca rumori che possono risultare fastidiosi per gli abitanti del mondo sottomarino). Se ci si dovesse trovare nel bel mezzo di un branco occorre osservare rigorosamente le sopracitate regole per evitare che una variazione della rotta o della velocità della nostra imbarcazione possa separare i membri del branco o addirittura ferirli se è il caso mettere immediatamente in folle l'elica.

Una attenzione ancora maggiore sarà necessaria nel caso in cui ci si imbatta in una madre con il proprio piccolo. I cuccioli infatti vengono istruiti al nuoto dalla madre con una velocità più bassa del normale e con un intenso contatto fisico. Soprattutto con i mezzi ad elica occorre rispettare una distanza di sicurezza per gli animali di almeno 50 metri.

Delfini e balene devono sempre avere una chiara percezione della presenza della barca e delle sue intenzioni e non essere assolutamente avvicinati "di poppa".

 

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Nel caso i cetacei seguano una rotta costante, se ne deve assumere una parallela, posizionandosi a circa 200 metri al traverso (circa 90°) dal lato opposto del sole. Ci si può quindi avvicinare dolcemente, calibrando la velocità su quella del gruppo.

Ricordiamoci dunque di:
  1. evitare le manovre che possano intralciare gli spostamenti dei cetacei, modificarne il comportamento naturale o portare ad una collisione
  2. non inseguire gli animali ne dirigere la barca direttamente su di loro
  3. spegnere i motori se i cetacei sono fermi con diminuzione graduale del numero di giri o se sono in movimento mantenere una velocità ed una rotta costanti senza brusche variazioni
  4. non avvicinarli quando sono accompagnati da piccoli; non effettuare manovre che possano separare le madri dai cuccioli
  5. non avvicinarsi a meno di 50 metri dagli animali
  6. assicurarsi che non vi siano altre imbarcazioni nel raggio di 100 metri dai cetacei e che non ve ne siano più di 3 entro i 200