Tursiope
Scritto da Guido Marino   
Venerdì 08 Maggio 2009 21:26

Tursiope

(Tursiops Truncatus - Montagu, 1821)

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ClassificazioneOrdine Cetacea - Sottordine Odontoceti - Famiglia Delphinidae
Dimensioni/Peso
tra i 2.5 i 3.5 con un massimo di 4m; peso adulto tra 270 e 350Kg. Il maschio è di dimensioni superiori alla femmina, il neonato è lungo circa 1m
Aspetto

Delfino di mole grande, con corporatura possente e tozza. Il dorso e' di colore grigio scuro, piu' chiaro sui fianchi, in genere poco definito, il ventre e' bianco talvolta con riflessi rosacei. La livrea e' piuttosto uniforme, non presentando le caratteristiche striature degli altri delfinidi di piccola taglia. La mandibola è generalmente bianca come il ventre. Capo con rostro tozzo e corto, ed il melone ben sviluppato che un solco separa nettamente dal rostro. Una riga a V è in genere presente su entrambi i lati del melone, che partendo dallo sfiatatoio raggiunge il rostro e ritorna indietro verso l'occhio compiendo un angolo. Pinna dorsale alta e ricurva all'indietro (falcata) che risulta essere situata in posizione mediana rispetto al corpo; le pinne pettorali sono invece appuntite. In molte zone in cui e' stato studiato piu' approfonditamente, si sono riscontrati due ecotipi di forma leggermente diversa: una pelagica piu' grande e scura ed una costiera piu' piccola e chiara.

Comportamento

Le popolazioni di Tursiopi costieri in genere vivono in gruppi di 5-10 individui, comprententi femmine adulte con i rispettivi piccoli non ancora svezzati. Vivono abitualmente insieme, nelle zone piu' ricche di nutrimento dell'area familiare. Successivamente i giovani formano dei gruppi misti e al sopraggiungere della maturita'  sessuale: le femmine si uniranno ad un gruppo familiare, in genere a quello d'origine, mentre i maschi andranno a formare un legame duraturo con un altro maschio di pari eta'  per poi unirsi ai gruppi di femmine, solamente per il periodo riproduttivo. Questi maschi, una volta invecchiati, condurranno principalmente una vita solitaria. Tra le molteplici interazioni sociali una delle piuù importanti e' l'abitudine a cacciare in gruppo. 
La struttura sociale delle popolazioni pelagiche non è ancora nota. I questo caso i gruppi sono formati anche da centinaia di individui.

Gli incontri tra il Tursiope e l'uomo non sempre sono amichevoli. Infatti questo delfino e' noto da molti pescatori per la sua abitudine di rubare il pesce direttamente dalla rete, spesso danneggiandola. Ne consegue la natura ostilità dei pescatori che in molte zone ha modificato il comportamento dei Tursiopi rendendoli più diffidenti e restii ad avvicinarsi alle imbarcazioni per giocare sul'onda di prua.

Habitat
Vive sia in ambiente costiero (acque basse, canali, astuari, coste rocciose) che in ambiente pelagico.
Alimentazione
Si ciba di pesci, calamari, seppie, polipi e, all'occorrenza anche crostacei. Adotta strategie di caccia in gruppo. Tra le più curiose, quella di approfittare degli scarti derivanti dalle attivita'  di pesca dell'uomo e l'abilitaì , unica tra i delfini, di spingere i pesci verso aree con acque poco profonde, quali lingue di sabbia o verso la linea di costa, dove sono facili prede.
Longevità
30-40 anni circa
Migrazioni
Per quanto riguarda la forma pelagica, denota in alcuni casi movimenti migratori nell'ordine di qualche centinaio di chilometri ma attualmente non esistono informazioni esaustive riguardo eventuali movimenti migratori (Wells & Scott, 1999). I delfini costieri mostrano invece un'ampio spettro di movimenti che includono: migrazioni stagionali, home range annuali, residenza periodica ed infine una combinazione di movimenti ad ampio raggio e residenza locale ripetuta.
Distribuzione
Acque da temperate a tropicali, spiccate attitudini costiere. Le uniche zone da cui non è presente sono le acque fredde del globo.
Predatori
Nonostante il legame che si è instaurato nel tempo fra luomo e il delfino, paradossalmente il pericolo maggiore, viene proprio dall'uomo. Limitati quantitiativi, vengono catturati a scopo alimentare in diverse zone del mondo; seppure in misura minore si registrano altre catture allo scopo di rifornire gli acquari di esemplari vivi. In alcuni casi vengono invece uccisi da altra categoria di uomini, i pescatori, che vedono nel delfino un pericoloso nemico per il loro pescato. In realtà  il maggior pericolo causato dall'uomo, è, come in Adriatico, l'inquinamento che può creare intossicazioni croniche. Gli squali rappresentano un pericolo reale solo per individui isolati o in cattive condizioni fisiche. I piccoli gruppi in cui vive il Tursiope costiero possono essere attaccati da uno scualo, soprattutto quando gli squali sono gli aggressivi Carcarinidi. I gruppi pelagici di Tursiope sono in genere più numerosi, probabilmente per fronteggiare in maniera più efficace i grandi squali d'alto mare.
Profilo immersione
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