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Campagna avvistamento cetacei 2010-2011
Scritto da Guido Marino   
Domenica 07 Dicembre 2008 11:09

Quello che viene descritto di seguito è il progetto presentato dall'Associazione Eubalena all'A.R.P.A. Sicilia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente.

 

 

CAMPAGNA AVVISTAMENTO CETACEI

GOLFO DI PALERMO

 

Durata:

2 anni

Scopi:

censimento, studio del comportamento ,foto- identificazione, della cetofauna presente nelle acque del golfo di Palermo.

Zona di ricerca:

dall'Isolotto delle Femmine a Mongerbino.

Mezzi:

imbarcazione messa a disposizione dall'A.R.P.A.

Ricognizioni:

1-2 la settimana per una durata di 4 ore (anche in periodo invernale, condizioni meteo-marine  permettendo).

Persone a bordo:

4-6 ricercatori più il personale dell'imbarcazione.

Modalità operative:

turni doppi d'avvistamento; disposizione in 4quadranti; realizzazione di foto e filmati;osservazione del comportamento e censimento dei soggetti incontrati.

Catalogazione:

selezione delle foto e, a riconoscimento avvenuto, attribuzione del nome ai soggetti identificati

Inizio:

marzo 2009

 

 

L'Associazione EuBalena, al fine di determinare la presenza di cetacei nelle acque del golfo di Palermo, ha avviato nel 2004 insieme alla Lega Navale, sez. Palermo centro, una prima campagna d'avvistamento, censimento e studio del comportamento dei cetacei presenti nel tratto di mare antistante la nostra città. Per la verità, già nel maggio del 2000 era  cominciata una ricognizione sistematica che, purtroppo, a causa di alcuni impedimenti è durata solo un anno, ma che, in ogni modo, ha dato risultati soddisfacenti attraverso la raccolta di foto e d'informazioni, cosa che si è rivelata preziosa per la successiva indagine.

Sono in nostro possesso  i dati, raccolti in un Power Point, della campagna iniziata nel 2004 e conclusasi nel 2006.

Lo spirito che anima e che ha animato le nostre ricerche, è determinato dalla passione per questi splendidi animali, di cui ancora vi è tanto da scoprire, e dalla convinzione che avendo una situazione più chiara su quali e quanti cetacei abitino i nostri mari (sarebbe fondamentale, a nostro parere, che tutte le più importanti città di mare lo facessero) si potrebbe monitorare con più precisione lo stato delle acque marine (ricordiamo che i cetacei sono indicatori ecologici essendo al vertice della catena alimentare) e di conseguenza trovare o proporre i correttivi necessari per una migliore salute e fruizione delle stesse.Inoltre, sviluppare una cultura del mare attraverso la divulgazione dei dati e delle foto dei cetacei potrebbe essere un viatico unico a partire già dalle scuola primaria, per far comprendere come le società moderne devono considerare inderogabilmente prioritaria la difesa dell'ambiente in ogni sua espressione.

E' per tutto questo che il gruppo di studio ed osservazione cetacei "EuBalena",  propone all'A.R.P.A. una collaborazione finalizzata al raggiungimento degli scopi del su-esposto proggetto.

In tal modo si potrebbe realizzare una prima fase di ricognizione per poi passare ad una seconda, da stabilire nel dettaglio in seguito, che preveda lo studio mirato di uno o più gruppi di cetacei una volta individuatone il territorio di appartenenza.Si potrebbero seguire e controllare i singoli soggetti nel loro sviluppo e nei loro rapporti sociali, studio che si fa in molte parti del mondo e che, credo, sia venuto il momento di iniziare anche qui.

Guido Marino, presidente dell'associazione EuBalena.