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Un soffio indimenticabile
Scritto da Maria Alaimo   
Lunedì 06 Settembre 2010 19:17

Stenella - foto di Francesco SaccoIl 20 agosto 2010 Eubalena” ha effettuato la prima missione del progetto di monitoraggio dei cetacei presenti nello specchio di mare all’interno del golfo di Castellammare in  collaborazione con la Lega Navale dell’omonimo centro del trapanese. Con la “Asteria”, barca a vela di 9 metri, del comandante Franco Corso (socio della L. N.) siamo partiti alla volta del golfo, in una tranquilla ed assolata mattinata agostana.

Con noi anche Francesco Sacco, biologo marino, Eleonora Curcuraci, laureanda in Biologia marina e la giornalista di Repubblica Danila Giardina,che, incuriosita e affascinata dall’attività di Eubalena, ci ha chiesto di seguirci per scrivere un articolo sull’esperienza dell’avvistamento dei cetacei.Appena saliti a bordo, il “nostro” Presidente, Guido Marino (nomen omen…) ci ha subito riuniti per darci tutte le indicazioni necessarie per effettuare un avvistamento. Poche semplici regole, fondamentali soprattutto per chi, come me, non si era mai cimentata in tale avventura. Dopo aver suddiviso il “campo”di osservazione in due quadranti (antero-destro e antero-sinistro) e aver stabilito dei turni di un’ora e mezza per ciascun turno di avvistamento, io ed Eleonora veniamo assegnate alla prua, rispettivamente io al quadrante destro ed Eleonora al quadrante sinistro. Inforcati gli occhiali da sole e calcato sulla testa il mio cappellino bianco, munita di binocolo al collo da utilizzare solo per osservare meglio “qualcosa di sospetto”,  inizio a scrutare la “mia parte” di mare. Spira una leggera brezza da nord-est che ci culla dolcemente. Attenta e concentrata, ripasso in mente le regole dateci da Guido, ma soprattutto penso intensamente a quel che mi aspetto di vedere, un soffio, una pinna, uno spruzzo…

Per la prima ora nulla. Cerco con lo sguardo qualche gabbiano,spia di una possibile presenza di cetacei, ma niente…  Guido continua ad incitarci : <<Duro il compito dell’avvistatore,ma bisogna crederci!>>

Dopo circa un’ora e un quarto mi sembra di aver contato tutte le onde del mio quadrante…

Quasi allo scadere del nostro turno Eleonora ha un leggero sussulto : <<Ma…mi sembra… ore       11 !!!>> Inforco il binocolo e le vedo! Un piccolo gruppetto di stenelle striate, saranno tre, quattro… Ci dirigiamo verso di loro e dopo averle cautamente affiancate ci accorgiamo che sono di più,..sei? Otto? Dodici?Venti?!!! Francesco inizia a fotografare. Guido dà al comandante Franco le indicazioni su come muoversi :<<Mantieni il gas Franco. Ecco,a sinistra... >> e si sposta a prua per fotografare, nella speranza di carpire qualche immagine utile per la foto identificazione.

Improvvisamente noto un luccichio alla mia destra,guardo meglio e,.. sì, sono altre stenelle! Così anch’io posso orgogliosamente annunciare: <<Ore 13 !!! >>Incredibile,sono tantissime! Nuotano leggere e lente, sembra non siano particolarmente interessate a noi, almeno in un primo momento. Non sembrano le “solite” stenelle che giocano e scorrazzano divertite seguendo la scia delle onde. Ma c’è una spiegazione: stanno cacciando. Si muovono eleganti e si immergono adagio,poi vengono su con garbo e disinvoltura. Ci avviciniamo ancora di più,sono una trentina almeno. Ad un tratto una pinna dorsale in versione “tascabile” attira l’ attenzione di tutti noi: è un cucciolo ed è davvero piccolissimo! Guido e Francesco concordano sul fatto che potrebbe essere nato solo da pochi giorni. Dopo qualche attimo due stenelle adulte affiancano la barca ma non saltano, ci seguono con fare quasi circospetto,come dire : << vi sembra giusto disturbare il nostro pranzo?>>Questa è la mia profanissima impressione…Anche perché potrei giurare di aver visto un occhietto che ci fissava guardingo. Chiedo lumi a Guido che mi spiega che si sono avvicinate probabilmente per controllare, per rendersi conto di chi siamo e quali sono le nostre intenzioni…intelligentissimi delfini!

Ma ecco di nuovo il piccolino…questa volta non è solo, è con due adulti (la mamma e la zia??ma no, è la balia…!) che lo affiancano e dirigono il suo incedere ancora incerto. Proprio come si fa con i bambini piccoli ,ai quali si dà la mano quando non si reggono bene in piedi,così queste due stenelle affiancano il piccolo per proteggerlo e insegnargli la “strada”.

All’improvviso,nel giro di pochi minuti , è tutto un saltare: il momento del pasto è terminato, così gli abili giocolieri del mare ci intrattengono con altri nuovi numeri, prima in coppia, poi uno splendido assolo,prontamente immortalato da Francesco. Meraviglioso…

Dopo quest’ultimo splendido “numero” lentamente si immergono. Aspettiamo che vengano su…ma niente. Spero che ne venga su qualcun’altra ma invano! Adesso il mare è di un blu intensissimo ed è immobile. E’ arrivato il momento di tornare in porto. Che dire, è stata un’esperienza magica… Uno spettacolo esaltante, straordinario. “Loro” non sono andati via, ci hanno seguito,superato,ci hanno regalato magnifici salti, ci hanno fatto sentire il loro respiro. Ecco,questa è l’immagine che è rimasta più viva nei miei ricordi di quella fantastica mattina: l’Asteria ferma con il motore spento in mezzo al mare silenzioso e improvvisamente il loro soffio cadenzato come una nenia…

Si rientra…la prua della barca fende le onde, il vento scivola tra i capelli e…è tutto così bello e magico...

 

 

Castellammare del Golfo 20 agosto 2010

 

 

Maria C. Alaimo

Socia fondatrice di EuBalena